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Accessories

No-slip belt

As anyone knows a “normal” weight belt with the quick release, no matter how tight you secure it, whenever you freedive it always slips and comes up off your waist and twists around…

It’s now more than fifteen years that I found a personal solution I’m perfectly happy with.

I use an old tank buckle with a little hook on the lower side. I make then a crotch strap made of elastic band, the kind you find in your everyday out-of-the-water slip. I sew a loop big enough to slide, when stretched, around the back of the belt with the weights on. I sew also the strap around that twisted ring you can see in the front of the belt.

Yes, the strap is good only for a couple of years, then I have to cut and sew another one: really five minutes of work even for my faltering abilities.

As you can note, with this buckle there’s not belt-end awkwardly flapping around, it’s all perfectly streamlined and light.

In use, I put on the weight belt, stretch the strap and secure it on the little hook and the belt simply stay there: no slipping, no twisting.

Moreover I can position the belt very low, around the hips and not around the waist, so not to reduce the diaphragm expansion as usually (they told me) happens with the “normal” belts.

Furthermore I usually strap the knife on my belt and my hand can go straight to the position it always is: no worried groping around when you really want it.

When you need it, you open the buckle, and the stretched elastic band slips instantly out of the hook dropping the belt.

And, really, you don’t actually need a rubber belt, the only elastic is provided by the strap…

 

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Cintura anti-scivolamento

Come tutti sapete una cintura di zavorra “normale” con la fibbia a sgancio rapido, non importa quanto stretta la teniate, scivolerà sempre dalla vita e si girerà ogni volta che vi immergete…

È più di quindici anni che ho trovato una soluzione personale con cui sono perfettamente felice.

Uso una vecchia fibbia da bombole con un piccolo uncino nella parte inferiore. Costruisco quindi una striscia che passa in mezzo alle gambe di materiale elastico, del tipo che trovate nei vostri slip di ogni giorno, da vita esterna. Cucio un anello largo abbastanza da scivolare, quando è teso, attorno alla parte posteriore della cintura con i pesi montati. Cucio anche la striscia attorno a quell’anello attorcigliato che vedete nella parte anteriore della cintura.

È vero, la striscia dura solo per un paio di anni, poi devo tagliarne e cucirne un’altra: sono davvero cinque minuti di lavoro anche per le mie limitate abilità di cucitrice.

Come si può notare con questo tipo di fibbia non c’è nemmeno quella goffa fine della cintura che sventola in giro. È tutto perfettamente idrodinamica e leggero.

Durante l’uso, mi metto la cintura, tendo la striscia elastica, la inserisco nel piccolo uncino e la cintura semplicemente resta ferma: non scivola e non si gira.

Per di più posso sistemare la cintura molto bassa, attorno alle anche e non attorno alla vita, così da non ridurre l’espansione del diaframma come succede al solito (mi dicono) con le cinture “normali”.

Inoltre di solito il mio coltello è affibbiato in cintura e la mano può andare istantaneamente nella posizione in cui è normalmente, senza nessun preoccupato palpeggiamento quando ti serve davvero.

Quando ne hai bisogno apri la fibbia e la banda elastica tesa scivola subito via dall’uncino facendo cadere la cintura.

In effetti così non c’è affatto bisogno di una cintura elastica, l’unico elasticità è data dalla striscia

 

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Fish at the belt

Need hooking the fish to your belt? Here in the Med we can do it without problems: almost no shark to speak about!

Ages ago I made a little stainless steel rod, measured so it’s just barely higher than the usual weight thus to easily find it even with heavy gloves. I rounded the extremities well so not to damage the smoothskin wetsuit, made a little hole in the middle, and strapped it to the belt with a little piece of nylon string.

In use, it stays there between belt and weight absolutely unobtrusive, even when doubling over for the dive, until needed. Then you pull the rod out, insert the fish where you want (gills, eyes, ecc) and reinsert it in the belt. I usually re-loop the dangling string around the stick. The fish stay there beautifully.

It’s not obviously a solution for big fish or for huge number of them, even if once I inserted in it (a bit awkwardly I’ve to say) eight – nine sea basses for more than twelve kilos.

 

 

Portapesci

Avete bisogno di legare pesci alla cintura? Qui in Mediterraneo possiamo farlo senza problemi: non ci sono praticamente squali da nessuna parte!

Una caterva di tempo fa mi sono costruito una piccola sbarretta di acciaio inossidabile, di misura tale da essere leggermente più alta di un piombo normale per poterla trovare anche con i guanti spessi.  Ho arrotondato ben bene le estremità così da non danneggiare le mute lisce, ho praticato un forellino nel mezzo e l’ho legata alla cintura con un sagolino di nylon.

Nell’uso, rimane lì tra la cintura e il piombo, totalmente inosservata, anche quando ci si piega in due per la capovolta, fino a che non se ne ha bisogno. Quindi si sfila la sbarretta, si inserisce il pesce come si vuole (branchie, occhi, ecc) e la si reinserisce nella cintura. Io di solito riavvolgo attorno il sagolino che penzola in giro. Il pesce rimane là perfettamente.

Ovviamente non è una soluzione praticabile per pesci grandi o per un enorme numero di essi, anche se una volta ci sono stati (con qualche difficoltà, devo dire) otto – nove branzini per più di dodici chili.

Riccardo A. Andreoli

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