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Three Kings

 

New Zealand - April 9, 2005 - Auckland

 

I'm back to Auckland, planning my next moves.

NOT something connected with spearfishing.

For some reason I do not want to look at the Ocean for some time...

Sono di ritorno ad Auckland, pianificando le mie mosse future.

Qualcosa NON collegato alla pesca subacquea.

Per qualche ragione non voglio guardare di nuovo all'Oceano per un po' di tempo...

 

New Zealand - April 7, 2005

 

Day number six. Last day.

Slowly going south, taking a long turn out in the ocean, 15, 20 miles from the coast, as an ultimate hope to find a marlin.

And we DID found a marlin this time. On the almost last shift.

A fin in the water, a fast grey shape, wild shouts, two divers jumping in the water, the adrenaline, I’m sure, high in them.

From the boat we do not see very well but Kerry dives and resurfaces with the gun uncharged. He DID fire!

But the floats we’re looking all at remain maddening placidly on the surface. No catch, the marlin went away.

 

End of the story. We arrived back in Mangonui in the afternoon, just in time for the last picture of the group. No marlin.

And when everyone is leaving, the almost more used words are “next time”…

You’re permitted three educated tries at my exact feelings at those words.

Giorno numero sei. Ultimo giorno.

Pian piano andiamo a sud, con una lunga deviazione al largo, quindici, venti miglia dalla costa, come ultimissima speranza di trovare un marlin.

E abbiamo davvero trovato un marlin questa volta. Al penultimo turno di subacquei.

Una pinna nell'acqua, una veloce sagoma grigia, urla selvagge, due subacquei che saltano in acqua, l'adrenalina, sono sicuro, alle stelle.

Dalla barca non vediamo bene ma Kerry si immerge e risale con il fucile scarico. Ha sparato!

Ma le boe a cui tutti stiamo guardando rimangono con folle placidità sulla superficie. Nessuna cattura, il marlin è andato via.

 

Fine della storia. Siamo tornati a Mangonui nel pomeriggio, proprio in tempo per l'ultima fotografia del gruppo. Nessun marlin.

E mentre tutti stanno partendo, la parole più usate sono "la prossima volta"...

Vi concedo tre seri tentativi ai miei precisi sentimenti a quelle parole.

 

 

New Zealand - April 6, 2005

 

Day number five.

Again spearfishing at dawn. This time on a more serious basis. On the north side. All wanting giant kingfish.

I found it, a magnificent huge fish of probably more than forty kilos in a small school of 4-5, with a white scar on his back, just behind the dorsal fin. A shark perhaps? But I wandered away too far from the boat and they recall me back earlier.

The others have no luck either. Only one kingie, smaller than mine, out of rage and unhappiness I think, more than out of want of that fish.

 

Then we leave Three Kings islands and start south for the long way to home. We cruise again along the western edge of Pandora Bank, hoping always to see a marlin, but to no avail.

We sleep on the same place where we slept coming north, halfway from Mangonui.

Again bottom fishing at night and this time, snapper!

A little bird confused by the light stumble aboard but it’s saved, put in a dark place so he can become again accustomed to the night and away it fly!

Giorno numero cinque.

Di nuovo pesca subacquea all'alba. Questa volta con intenzioni ben più serie. Sul versante nord. Tutti vogliono un Kingfish gigante.

Io l'ho trovato, uno spettacoloso, enorme pesce, di probabilmente più di quaranta chili, in un un piccolo gruppo di quattro o cinque, con una cicatrice bianca sulla schiena, proprio dietro alla pinna dorsale. Forse uno squalo? Ma ho vagabondato troppo lontano dalla barca e mi richiamano indietro presto.

Gli altri nemmeno hanno fortuna. Solo un Kingfish, più piccolo del mio, probabilmente sparato più per rabbia e infelicità, credo, che davvero desiderio di prendere quel pesce.

 

Quindi lasciamo le isole dei Three Kings e ci dirigiamo a sud per il lungo ritorno a casa. Ci muoviamo vicini all'orlo ovest del Pandora Bank, sperando sempre di vedere un marlin, ma senza risultati.

Dormiamo nello stesso posto dove abbiamo dormito dirigendoci a nord, a metà strada da Mangonui.

Ancora pesca a fondo notturna, ma questa volta snapper!

Un uccellino, confuso dalla luce capitombola a bordo ma è salvato, messo in un posto scuro cosicché possa riabituarsi al buio della notte, ed ecco che vola via!

 

 

New Zealand - April 5, 2005

 

Day number four.

Very early in the morning we start diving from the boat, using the small inflatable dinghy as a ferry. Here there’re the famous big yellowtails (Seriola lalandi – a Carangidae, strict cousin of amberjack) of Three Kings!

The water is green, and COLD, it’s almost down to 18 degrees. The icy southern current that bathes New Zealand takes cold waters from around the Pole and pushes them up till here.

I select a little island on a pointv and, in the low dawn light, and I dive repeatedly inside a big school of bait fish, knotting itself in waves and lumps of blue little shapes. Sometimes, mixed between them, a larger shape, on another, straighter, route, the kingfish! Not really big ones but interesting.

I took one of 17.3 kilos (so said the scale on the boat).

Not really something to be proud of but it was my very first ever Yellowtail Kingfish.The others take nothing of exciting or bigger.

 

After a huge breakfast, even with fresh taken and cooked abalones, again Marlin fishing. We set off for the Kings Bank, 20 nm north from the islands. No marlin at all.

In the evening we start deep bottom (180 m) fishing with the lines and we take some interesting fish. The biggest a massive Hapuka of 35 kg taken by Frank, my mate in the Marlin fishing.

Birds around were very interest about all this activity, even a proud big Albatross, just some metres from us.

Giorno numero quattro.

Molto presto alla mattina cominciamo a pescare, immergendoci dalla barca, usando per gli spostamenti il piccolo gommone. Qui ci sono le famose grandi ricciole codagialla (Seriola lalandi – un Carangidae, cugino stretto della nostrana ricciola) dei Three Kings!

L'acqua è verde e FREDDA, è giù più o meno sui diciotto gradi. La corrente gelata del sud che bagna la Nuova Zelanda porta acque fredde dai dintorni del Polo e la spinge fin quassù.

Individuo un'isoletta su una punta, e, nella bassa luce dell'alba, mi immergo a ripetizione dentro a un fitto branco di mangianza che si arrotola su se stesso in onde e raggruppamenti di piccole forme azzurre. Talora, mescolate lì in mezzo, una forma più grande, su una rotta diversa, più rettilinea, il kingfish! Non davvero grandi ma interessanti.

Ne ho preso una di 17,3 kili (così dice la bilancia a bordo).

Non proprio qualcosa di cui essere orgoglioso ma è stato il mio primo Yellowtail Kingfish.Gli altri non prendo nulla di eccitante o di più grande.

 

Dopo una pantagruelica prima colazione, perfino con abalone appena prese e cucinate sul momento, di nuovo pesca al Marlin. Ci dirigiamo verso i Kings Bank, a venti miglia nautiche a nord delle isole. Nessun Marlin.

In serata cominciamo a pescare con le canne a fondo (180 m) e prendiamo qualche pesce interessante. Il più grande un massiccio Hapuka di 35 chili preso da Frank, il mio compagno di coppia nella pesca al Marlin.

Attorno uccelli molto interessati a tutta questa attività, anche un orgoglioso grande Albatro, proprio a pochi metri da noi.

 

My first kingfish!

...huge brakfast

35 kg hapuka

...proud albtross just here...

 

New Zealand - April 4, 2005

 

Day number three. Today the weather is perfect. The ocean surface absolutely flat, the sun shining. Magnificent. (As a personal remark: finally!)

Again Marlin chasing, back south for 16 nm to Pandora Bank.

From the top of the boat I’m idling about when I see some birds circling, then a dark patch under them. It’s a floating mass of kelp, a seaweed,. And, around, fast, colourful fish jumping: mahimahi or dolphin fish (Coriyhaena hippurus).

From what I see they’re not big so I remain from the top looking down to madly scrambling spearfishers jump into the water in an absolute mess and tangle of floats and floatlines.

It will be only some time later that they’ll tell me that the mahimahi, undoubtedly due to the cold water, are so rare that the biggest one taken today, of 7 and something kilos, could well be a new New Zealand record! From here the eagerness…

Giorno numero tre. Oggi il tempo è perfetto. La superficie dell'oceano è completamente piatta, il sole che scintilla. Magnifico. (Un commento personale: finalmente!).

Ancora caccia al Marlin, di nuovo dirigendoci a sud per 16 miglia verso il Pandora Bank.

Dalla cima della barca sono lì tranquillo ad oziare quando vedo alcuni uccelli che volano in circolo, quindi una macchia scura sotto di loro. E' una massa galleggiante di kelp, un'alga. E, intorno, veloci pesci multicolori che saltano: mahimahi o lampughe (Coriphena hippurus).

Da quello che vedo non sono proprio grosse così rimango lì in cima guardando giù a subacquei che schizzano a tutta velocità nell'acqua in un'assoluta confusione e annodamento di sagole e boe.

Sarà solo qualche tempo dopo che mi diranno che i mahimahi, certamente a causa dell'acqua fredda, sono così rari che il più grande preso oggi, di circa 7 chili e qualcosa, potrebbe davvero essere un record Neozelandese! Di qui l'entusiasmo...

 

...surface absolutely flat...

Mahimahi tangle...

 

With no sighting at all in the entire day we return to sleep to Three Kings in a glorious afternoon.

Con zero avvistamenti nell'intera giornata ritorniamo a dormire ai Three Kings in un glorioso pomeriggio.

 

 

New Zealand - April 3, 2005

 

Day number two. The weather is good and for tomorrow the forecast is even better.

We're all interested mostly in Marlin and so we start MARLIN fishing.

Long hours waiting for the Marlin to appear, cruising along the outer edges of the Pandora Bank, 28 nautical miles west of Cape Reinga and 42 nm from the place we slept.

With marvellous encounters along the way: a seal, lazing on the surface, just under a single hopeful seagull; a big sunfish, overtaken after a long chase swimming with the camera after him.

But no marlin sighting at all in the open Ocean.

Giorno numero due. Il tempo è buono e le previsioni per domani sono anche meglio.

Siamo tutti interessati principalmente ai Marlin e così cominciamo a pescare Marlin. Lunghe ore passate ad attendere che il marlin appaia, navigando lungo i bordi esterni del Pandora Bank, 28 miglia nautiche a ovest di Capo Reinga e 42 miglia dal luogo dove abbiamo dormito.

Con fantastici incontri lungo la rotta: una foca, che ozia in superficie, proprio sotto un singolo speranzoso gabbiano; un grande pesce luna, raggiunto dopo una lunga caccia nuotandogli dietro con la macchina fotografica.

Ma nessun avvistamento di marlin nell'aperto Oceano.

 

HOPE

... a seal...

a tired sunfish...

 

We arrive at the Three Kings group in the afternoon. There’s a lull after long hours of concentration: the arriving at a set and hoped for destination, the thought of changing targeted fish, here there are HUGE Yellowtail Kingfish, or, how they say here “kingie”.

And it’s NOW that the Marlin strikes!

Just under the hanging cliffs a lighting fast shape just under the surface, a brilliant flash of blue, no one there ready to jump under the water and in just seconds, in a midst of shouts, all is finished. Gone!

 

Anyway the sunset is phenomenal, with the sun just behind the outmost little island. And, in that great and full of surprise boat, this night we’ll have BBQ steaks!

Arriviamo nel gruppo dei Three Kings nel pomeriggio. C'è una periodo di stanca dopo lunghe ore di concentrazione: l'arrivo ad una destinazione decisa e sperata, il pensiero di cambiare tipo di pesce da pescare, qui ci sono gli ENORMI Yellowtail Kingfish, o, come dicono qui, "kingie".

Ed è ORA che il Marlin colpisce!

Proprio sotto le pareti a picco una fulminea forma subito sotto la superficie, un brillante lampo blu, nessuno pronto a saltare in acqua e, in pochi secondi, in mezzo ad urloni, tutto è finito. Andato!

 

In ogni caso il tramonto è fenomenale, con il sole proprio dietro l'isola più esterna. E, in questa grande barca piena di sorprese, questa notte ceneremo con bistecche cotte al barbecue!

 

 

New Zealand - April 2, 2005

 

Today is the first day of the trip. The starting point for the group is at the Wildblue Shop, in Albany, 20 km from the downtown Auckland.

Wild Blue

Unit H, 121 Rosedale Road

Albany, Auckland

www.wildblue.co.nz

From there we move to Mangonui, four hours drive to north.

Sleepy, really beautiful little hamlet. we arrive almost to the sunset.

Oggi è il primo giorno del viaggio. La partenza del gruppo è al negozio WildBlue, ad Albany, 20 km dal centro di Auckland.

Wild Blue

Unit H, 121 Rosedale Road

Albany, Auckland

www.wildblue.co.nz

Da qui ci spostiamo a Mangonui, quattro ore di automobile verso nord.

Sonnacchioso bel piccolo paesotto, ci arriviamo quasi al tramonto.

Here we find our new home for the next five days.

The Cascade, a 54 ft twin 435 hp with solid Caterpillar engines.

www.cascade-fishing.co.nz

Qui troviamo la nostra nuova casa per i prossimi cinque giorni.

E' Cascade, una robusta barca di 54 piedi, con due affidabili motori Caterpillar di 435 cavalli ciascuno.

www.cascade-fishing.co.nz

 

 

BUT, just before boarding the vessel, arrives chugging to the wharf a smaller boat and, just there, under our noses in the low tide, a Marlin!

Once weighted it was a perfect (for us) 90 kg fish.

I’m absolutely sure that all of us, looking there with hungry eyes, were depicting that magnificence before us (and before our guns…).

MA, proprio prima di salire a bordo, arriva sbuffando al molo una barca più piccola e, proprio lì, sotto i nostri nasi, nella marea bassa, un Marlin!

Una volta pesato si è rivelato un perfetto (per noi) pesce di 90 chili.

Sono assolutamente sicuro che tutti noi, guardandolo con occhi bramosi, stavamo immaginandoci tale magnificenza di fronte a ciascuno di noi (e ai nostri fucili...).

 

 

Now, I'm, as I think a lot of fisherman in general and spearfishers also, a little prone to cabala and sign, hidden or not, of luck or un-luck.

And it jumps to my mind that EVERY TIME I arrived in a place, full of hope of finding a marlin there, I DID find a marlin waiting for me just arriving there.

As if some unknown marlin god would tantalize me, filling me with wild hopes – see, they are HERE, look at them, look how wonderful they are -, just to smash them to little pieces as I would later try to take one.

It happened EVERY TIME.

It happened in Venezuela and no marlin for me.

It happened also in Vava’u, in Tonga, and again no marlin for me.

And it happens again now, for the third time, here in New Zealand.

I start harbouring dire predictions on this trip…

 

Anyway we leave almost at night and we motor away for some hours before stopping in a little bay and sleeping there.

Ora, io sono, come credo un sacco di pescatori in generale e pescatori subacquei anche, un po' scaramantico e sono attento a segni di fortuna o sfortuna.

E mi salta in mente che OGNI VOLTA che arrivavo in un posto, pieno di speranza di trovarci un marlin, HO DAVVERO trovato un marlin che mi attendeva appena arrivavo lì.

Come se qualche sconosciuto dio marlin volesse solleticarmi, riempiendomi di speranze selvagge - vedi, ci sono, guardali, guarda come sono meravigliosi - solo per poi demolirle in pezzettini minuscoli nel momento in cui più tardi avessi tentato di prenderne uno.

E' successo OGNI VOLTA.

E' successo in Venezuela e nessun marlin per me.

E' successo anche in Vava'u, a Tonga, e ancora nessun marlin per me.

E succede di nuovo adesso, per la terza volta, qui in Nuova Zelanda.

Comincio ad avere pessime previsioni per questo viaggio...

 

In ogni modo partiamo che è quasi notte e continuiamo a viaggiare per diverse ore prima di fermarci in una baietta e dormire.

 

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